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  • CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA E DELL’INSOLVENZA

    Il 14 febbraio 2019 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 38 – Supplemento Ordinario n. 6 – il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza di cui al Decreto Legislativo 12 gennaio 2019, n. 14. Il Codice entrerà in vigore il 15 agosto 2020 – decorsi diciotto mesi dalla data della sua pubblicazione nella Gazzetta […]
  • LEGGE DI BILANCIO 2019

    La legge n. 145/2018 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021) si compone di 19 articoli. L’articolo 1 è composto da 1143 commi e contiene gli interventi di legge. Gli interventi di carattere tributario di interesse commentati dall’Agenzia delle entrate sono i seguenti: Clausola di salvaguardia […]
  • Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali

    Sul sito internet dell’Agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.gov.it) è disponibile la nuova guida sulle agevolazioni fiscali per il recupero del patrimonio edilizio aggiornata al 23 novembre. La guida è scaricabile in formato pdf al seguente link: https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guide+Fiscali/Agenzia+informa/AI+guide+italiano/Ristrutturazioni+edilizie+it/Guida_Ristrutturazioni__edilizie_2018.pdf
  • Via alla rottamazione-ter

    L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha predisposto un’apposita sezione del proprio sito dedicata alla c.d. rottamazione-ter delle cartelle esattoriali (https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/Per-saperne-di-piu/definizione-agevolata/definizione-agevolata-2018-/definizione-agevolata-2018-come-aderire/), dove, oltre a riepilogare i soggetti interessati e le modalità di adesione, risponde a specifiche Faq (https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/Per-saperne-di-piu/definizione-agevolata/definizione-agevolata-2018-/faq-definizione-agevolata-2018/) sull’argomento. In particolare, per aderire alla definizione agevolata 2018 è necessario presentare, entro il 30 aprile 2019, l’apposita dichiarazione di adesione.
  • Dal 1° luglio stop al pagamento in contanti di salari e stipendi

    Dal 1.07.2018 i datori di lavoro e i committenti sono obbligati a pagare le retribuzioni e i compensi – inclusi gli acconti – mediante strumenti di pagamento che ne garantiscano la tracciabilità: la firma della busta paga non costituisce più prova dell’avvenuto pagamento degli stipendi. Il nuovo obbligo si applica ad ogni rapporto di lavoro subordinato indipendentemente […]

CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA E DELL’INSOLVENZA

Il 14 febbraio 2019 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 38 - Supplemento Ordinario n. 6 - il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza di cui al Decreto Legislativo 12 gennaio 2019, n. 14. Il Codice entrerà in vigore il 15 agosto 2020 - decorsi diciotto mesi dalla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, salvo che per alcune disposizioni per le quali è stata prevista l’entrata in vigore trascorsi trenta giorni dalla pubblicazione (16 marzo 2019) - ed ha l’obiettivo di riformare in modo organico la disciplina delle procedure concorsuali, con due principali finalità:
  1. consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese;
  2. salvaguardare la capacità imprenditoriale di coloro che vanno incontro a un fallimento di impresa dovuto a particolari contingenze.
Il Codice disciplina le situazioni di crisi o insolvenza del debitore, sia esso consumatore o professionista, ovvero imprenditore che eserciti, anche non a fini di lucro, un’attività commerciale, artigiana o agricola, operando quale persona fisica, persona giuridica o altro ente collettivo, gruppo di imprese o società pubblica, con esclusione dello Stato e degli enti pubblici. Tra le principali novità contenute:
  • si sostituisce il termine fallimento con l’espressione “liquidazione giudiziale” in conformità a quanto avviene in altri Paesi europei, come la Francia o la Spagna, al fine di evitare il discredito sociale anche personale che anche storicamente si accompagna alla parola “fallito”;
  • si introduce un sistema di allerta finalizzato a consentire la pronta emersione della crisi, nella prospettiva del risanamento dell’impresa e comunque del più elevato soddisfacimento dei creditori;
  • si dà priorità di trattazione alle proposte che comportino il superamento della crisi assicurando continuità aziendale;
  • si privilegiano, tra gli strumenti di gestione delle crisi e dell’insolvenza, le procedure alternative a quelle dell’esecuzione giudiziale;
  • si uniforma e si semplifica la disciplina dei diversi riti speciali previsti dalle disposizioni in materia concorsuale;
  • si prevede la riduzione della durata e dei costi delle procedure concorsuali;
  • si istituisce presso il Ministero della giustizia un albo dei soggetti destinati a svolgere su incarico del tribunale funzioni di gestione o di controllo nell’ambito di procedure concorsuali, con l’indicazione dei requisiti di professionalità esperienza e indipendenza necessari all’iscrizione;
  • si armonizzano le procedure di gestione della crisi e dell’insolvenza del datore di lavoro con forme di tutela dell’occupazione e del reddito di lavoratori.
Il Codice riscrive, quindi, la legge fallimentare superandola in parte sia per quanto riguarda le modalità di gestione della crisi che a livello meramente terminologico, focalizzando l’attenzione sugli strumenti di allerta della crisi al fine di prevenire situazioni irreversibili di insolvenza e scongiurarne così le conseguenze negative. Fin da subito (16 marzo 2019) l'imprenditore individuale di qualsiasi dimensione, sarà chiamato ad adottare misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi e assumere senza indugio le iniziative necessarie a farvi fronte, mentre l'imprenditore che operi in forma societaria o collettiva, dovrà istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell'impresa e della perdita della continuità aziendale, nonché attivarsi senza indugio, se del caso, per l'adozione e l'attuazione di uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale. Le conseguenze patrimoniali di una cattiva organizzazione dell’impresa potranno rivelarsi per gli amministratori molto pesanti se si pensi al contenuto del nuovo comma 6 dell’articolo 2476 del codice civile secondo cui ”Gli amministratori rispondono verso i creditori sociali per l'inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dell'integrità del patrimonio sociale dietro azione proposta dai creditori stessi quando il patrimonio sociale risulta insufficiente al soddisfacimento dei loro crediti” e a quello del nuovo terzo comma dell’all'articolo 2486 del codice civile “Quando è accertata la responsabilità degli amministratori a norma del presente articolo, e salva la prova di un diverso ammontare, il danno risarcibile si presume pari alla differenza tra il patrimonio netto alla data in cui l'amministratore è cessato dalla carica o, in caso di apertura di una procedura concorsuale, alla data di apertura di tale procedura e il patrimonio netto determinato alla data in cui si è verificata una causa di scioglimento di cui all'articolo 2484, detratti i costi sostenuti e da sostenere, secondo un criterio di normalità, dopo il verificarsi della causa di scioglimento e fino al compimento della liquidazione. Se è stata aperta una procedura concorsuale e mancano le scritture contabili o se a causa dell'irregolarità delle stesse o per altre ragioni i netti patrimoniali non possono essere determinati, il danno è liquidato in misura pari alla differenza tra attivo e passivo accertati nella procedura.”. La riorganizzazione dell’assetto d’impresa, se necessaria per rendersi aderente alla normativa, dovrà operare su due basi: una discrezionale e una obbligata. Quella discrezionale, per quanto soggetta ai vincoli della normativa, presuppone la capacità dell’organizzazione imprenditoriale di rilevare tempestivamente gli indizi di crisi dell’impresa e di adottare con sollecitudine le misure più idonee alla sua composizione cosicché all’esito dell’allerta o anche prima della sua attivazione, l’imprenditore possa accedere al procedimento di composizione assistita della crisi senza perdere il possesso dell’azienda e con la garanzia che da ciò non ne derivi la risoluzione dei contratti pendenti, anche se stipulati con pubbliche amministrazioni, né di revoca degli affidamenti bancari concessi. Quindi l’imprenditore con la massima libertà potrà attuare le scelte organizzative che riterrà più opportune per prevenire l’insorgere di situazioni che possano compromettere la salute dell’azienda e salvaguardare così la continuità aziendale e qualora non sufficienti adottare, poi, misure per la composizione dello stato di crisi. Come si vede il Codice con un drastico cambio d’impostazione rispetto alla legge fallimentare non mira a togliere all’imprenditore la gestione dell’azienda in crisi sostituendolo con un organo giurisdizionale, ma lo responsabilizza attraverso l’assunzione di idonee e tempestive iniziative per una rapida definizione della procedura, anche al fine di non pregiudicare i diritti dei creditori e la gestione del patrimonio o dell'impresa durante la procedura di regolazione della crisi o dell'insolvenza nell'interesse prioritario dei creditori. La nomina degli organi della liquidazione giudiziale (giudice delegato e curatore) avverranno solo qualora tutti i tentativi di risanamento della crisi d’impresa non avranno avuto successo. Per il codice costituiscono indicatori di crisi gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario, rapportati alle specifiche caratteristiche dell’impresa e dell’attività imprenditoriale svolta, anche tenuto conto della data di costituzione e di inizio dell’attività, rilevabili attraverso appositi indici che diano evidenza della sostenibilità dei debiti per almeno i sei mesi successivi e delle prospettive di continuità aziendale per l’esercizio in corso o, quando la durata residua dell’esercizio al momento della valutazione è inferiore a sei mesi, per i sei mesi successivi. A questi fini, sono indici significativi quelli che misurano la sostenibilità degli oneri dell’indebitamento con i flussi di cassa che l’impresa è in grado di generare e l’adeguatezza dei mezzi propri rispetto a quelli di terzi. Costituiscono altresì indicatori di crisi i ritardi nei pagamenti reiterati e di ammontare significativo. Il primo effetto è quello di dover rivedere la produzione dei documenti contabili, che nelle PMI sono tradizionalmente patrimoniali ed economici, integrandoli con i rendiconti finanziari e con altri documenti basati sui flussi di cassa, riassestando, quindi, la reportistica aziendale e il lavoro svolto durante le riunioni dell’organo amministrativo. In sostanza tutti gli imprenditori, a prescindere dalle loro dimensioni, saranno chiamati a ragionare al pari delle grandi aziende, dovendo superare l’idea dell’utile economico come unico valore in grado di certificare la bontà dei propri affari a favore della capacità di generare liquidità per far fronte agli impegni assunti. L’importanza di questo fattore è perfettamente comprensibile laddove si consideri che il Codice prevede dal 15 agosto 2020 (con l’eccezione dell’Agenzia delle entrate, il cui obbligo decorre dalle comunicazioni della liquidazione periodica IVA relative al primo trimestre dell’anno d’imposta successivo all’entrata in vigore del Codice stesso) l’obbligo di segnalazione da parte dei creditori pubblici qualificati dell’esposizione debitoria dell’imprenditore quando raggiunge determinate soglie che la norma considera rilevanti. Le soglie sono considerate rilevanti:
  1. a) per l’Agenzia delle entrate, quando l’ammontare totale del debito scaduto e non versato per l’imposta sul valore aggiunto, risultante dalla comunicazione della liquidazione periodica sia pari ad almeno il 30 per cento del volume d’affari del medesimo periodo e:
  • non inferiore a euro 25.000 per volume d’affari risultante dalla dichiarazione modello IVA relativa all’anno precedente fino a 2.000.000 di euro;
  • non inferiore a euro 50.000 per volume d’affari risultante dalla dichiarazione modello IVA relativa all’anno precedente fino a 10.000.000 di euro;
  • non inferiore a euro 100.000, per volume d’affari risultante dalla dichiarazione modello IVA relativa all’anno precedente oltre 10.000.000 di euro;
  1. b) per l’Istituto nazionale della previdenza sociale, quando il debitore è in ritardo di oltre sei mesi nel versamento di contributi previdenziali di ammontare superiore alla metà di quelli dovuti nell’anno precedente e superiore alla soglia di euro 50.000;
  2. c) per l’agente della riscossione, quando la sommatoria dei crediti affidati per la riscossione dopo la data di entrata in vigore del Codice, autodichiarati o definitivamente accertati e scaduti da oltre novanta giorni superi, per le imprese individuali, la soglia di euro 500.000 e, per le imprese collettive, la soglia di euro 1.000.000.
Oltre alle sanzioni per omesso versamento l’entrata in vigore del Codice farà scattare, pertanto al superamento delle soglie fissate, anche il più grave effetto della segnalazione di insolvenza, con la conseguenza che scaduto il termine di novanta giorni dalla ricezione dell’avviso senza che il debitore abbia dato prova di aver estinto il proprio debito o di averlo altrimenti regolarizzato per intero con le modalità previste dalla legge o di essere in regola con il pagamento rateale, o di aver presentato istanza di composizione assistita della crisi o domanda per l’accesso ad una procedura di regolazione della crisi e dell’insolvenza, i creditori pubblici qualificati procederanno senza indugio alla segnalazione all’Organismo di composizione della crisi d'impresa che sarà in molti casi l’anticamera della liquidazione giudiziale (oggi fallimento). Invece, la riorganizzazione obbligata dell’assetto dell’impresa - imposta dalla norma - passa per la nomina dell’organo di controllo (ODC) o del revisore. L'articolo 379 del Decreto Legislativo 14/2019 di riforma dell'art. 2477 del codice civile, prevede che entro nove mesi dalla sua entrata in vigore (ossia entro il 16 dicembre 2019) le Società a responsabilità limitata, salvo dover uniformare l'atto costitutivo e lo statuto se non già conformi alle disposizioni della riforma, dovranno necessariamente nominare un ODC o un revisore:
  • quando la nomina di tale organo e/o del revisore èprevista dallo statuto;
  • in mancanza di disposizioni statutarie, quando si verifica almeno una delle seguenti circostanze:
  • la società è tenuta alla redazione delbilancio consolidato;
  • la società controlla un'altra società obbligata alla revisione legale dei conti;
  • la società ha superato, per due esercizi consecutivi, uno o più dei seguenti limiti dimensionali:
  • totale dell'attivo dello stato patrimoniale: Euro 2 milioni (contro i precedenti 4,4 milioni);
  • ricavi delle vendite e delle prestazioni: Euro 2 milioni (contro i precedenti € 8,8);
  • dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 10 unità (contro le precedenti 50 unità).
La rilevante riduzione dei parametri dimensionali che, se superati per due esercizi consecutivi, faranno scattare gli obblighi in discorso e la sufficienza del superamento anche di un solo parametro (e non di due congiuntamente, come è ancora previsto dalla disposizione pre-riforma) imporranno a numerose Srl - a catena anche alle loro controllanti seppure non superino nessuno dei limiti dimensionali - di nominare un revisore o un ODC. In presenza dei requisiti sopra esposti, la norma richiede che la Srl nomini un revisore legale unico (o in alternativa, una società di revisione) oppure un sindaco unico o un collegio sindacale. Sebbene l'espressione “la nomina dell'organo di controllo o del revisore” alimenti interpretazioni divergenti, secondo l'orientamento prevalente:
  • sarebbe permessa la nomina del solo revisore legale o della società di revisione;
  • non sarebbe invece permessa la nomina del solo ODC che, se effettuata, farebbe scattare a carico della Srl l'obbligo di assegnare anche l'incarico della revisione legale, conferendolo allo stesso ODC oppure a un revisore legale “esterno” o a una società di revisione.
Gli organi di controllo societari, il revisore contabile e la società di revisione, ciascuno nell’ambito delle proprie funzioni, avranno l’obbligo di verificare che l’organo amministrativo valuti costantemente, assumendo le conseguenti idonee iniziative, se l’assetto organizzativo dell’impresa è adeguato, se sussiste l’equilibrio economico finanziario e qual è il prevedibile andamento della gestione, nonché di segnalare immediatamente allo stesso organo amministrativo l’esistenza di fondati indizi della crisi. Segnalazioni che difficilmente saranno omesse da parte degli organi di controllo (come sovente accaduto in passato per la concentrazione o la commistione delle figure professionali incaricate dall’azienda a svolgere le funzioni di controllo con quelle assegnatarie della consulenza), in quanto la loro tempestività costituirà causa di esonero dalla responsabilità solidale per le conseguenze pregiudizievoli delle omissioni o azioni successivamente poste in essere dall’organo amministrativo, che non siano conseguenza diretta delle decisioni assunte prima della segnalazione e in considerazione anche del fatto che non costituirà giusta causa di revoca dall’incarico la segnalazione effettuata a norma di legge. A tal fine, è assegnato all'organo di controllo della società, ossia al sindaco unico o al collegio sindacale e al revisore legale, il compito di verificare che l'organo amministrativo valuti costantemente l'adeguatezza dell'assetto organizzativo dell'impresa, la sussistenza dell'equilibrio economico finanziario e il prevedibile andamento della gestione, nonché di segnalare immediatamente l'esistenza di fondati indizi della crisi. Nella scelta dell’organo di controllo (sindaco unico, collegio sindacale, revisore legale o società di revisione), la Srl dovrà considerare vari aspetti e non optare per la nomina del solo revisore con l'obiettivo di contenere i costi perché questo atteggiamento, in caso di crisi, potrebbe verificarsi anti-producente per l’accesso alle varie misure premiali previste. Misure premiali che sono escluse tutte le volte che l'iniziativa del debitore volta a prevenire l'aggravarsi della crisi non è tempestiva. Una decisione consapevole dovrebbe, allora, tener conto che:
  • la nomina dell'ODC amplia e rafforza la portata e l'efficacia del sistema di controllo: i sindaci, a differenza del revisore, partecipano alle riunioni degli organi amministrativi e delle assemblee dei soci e pertanto sono messi in grado di vigilare sulla correttezza dei processi decisionali, essendo coinvolti, fin dall'inizio, nel loro svolgimento;
  • l'ODC vigila sull'osservanza della legge e dello statutoed è dotato di rilevanti poteri di ispezione e intervento per l'individuazione delle irregolarità.
La partecipazione più assidua alle decisioni dell’organo amministrativo da parte dei soggetti deputati al controllo potrebbe, infatti, aiutarlo a recepire tempestivamente gli alerts che indicano l’aggravarsi della situazione patrimoniale e finanziaria dell’azienda o il venir meno del presupposto della continuità aziendale e con ciò permettergli di intervenire senza indugio, proponendo la domanda di accesso ad una delle procedure regolate dal Codice entro il termine di sei mesi, ovvero l'istanza di composizione della crisi entro il termine di tre mesi dal verificarsi delle seguenti condizioni:
  1. a) l'esistenza di debiti per retribuzioni scaduti da almeno sessanta giorni per un ammontare pari ad oltre la metà dell'ammontare complessivo mensile delle retribuzioni;
  2. b) l'esistenza di debiti verso fornitori scaduti da almeno centoventi giorni per un ammontare superiore a quello dei debiti non scaduti;
  3. c) il superamento, nell'ultimo bilancio approvato, o comunque per oltre tre mesi, degli indici elaborati che saranno elaborati in attuazione della normativa.
Infine, la riforma della crisi d’impresa lascia invariati i parametri delle imprese minori che sono quelle che presentano congiuntamente i seguenti requisiti: 1) un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad euro trecentomila nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di apertura della liquidazione giudiziale o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore; 2) ricavi, in qualunque modo essi risultino, per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro duecentomila nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell'istanza di apertura della liquidazione giudiziale o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore; 3) un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore ad euro cinquecentomila; e per le quali è eventualmente attivabile il procedimento di composizione assistita della crisi. Alla luce di quanto appena detto, le Srl in occasione della chiusura del prossimo bilancio dovranno verificare di non aver superato nessuno dei parametri dimensionali in entrambi gli ultimi due bilanci antecedenti quello in corso alla data del 16 dicembre 2019. In caso contrario dovranno iniziare a pensare a quale organo affidare il controllo sulla base della loro complessità aziendale, delle loro esigenze anche economiche ma pur sempre nell’ottica di meglio rispondere alle finalità del Codice per farsi trovare preparate alla scadenza. In alternativa valutare nuovi assetti giuridici per non ricadere in questa previsione. Da subito, tutti gli imprenditori, dovranno pensare alla loro riorganizzazione e alle idonee misure da adottare per rilevare tempestivamente lo stato di crisi o la perdita della continuità aziendale, attrezzandosi anche al fine di evitare le segnalazioni da parte dei creditori pubblici qualificati dell’esposizione debitoria, quando tali segnalazioni inizieranno. Certamente un percorso non facile e incalzante che se ben attuato potrà portare ad un tessuto economico più sano e a rapporti economici meno conflittuali rispetto al recente passato.

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LEGGE DI BILANCIO 2019

La legge n. 145/2018 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021) si compone di 19 articoli. L’articolo 1 è composto da 1143 commi e contiene gli interventi di legge. Gli interventi di carattere tributario di interesse commentati dall’Agenzia delle entrate sono i seguenti: Clausola di salvaguardia Iva (comma 2) Bloccati gli aumenti delle aliquote Iva per il 2019 e rimodulati gli aumenti per gli anni successivi Aliquota Iva dispositivi medici (comma 3) I dispositivi medici a base di sostanze normalmente utilizzate per cure mediche, per la prevenzione delle malattie e per trattamenti medici e veterinari vengono inseriti nel novero dei beni a cui si applica l’aliquota Iva del 10% Iva agevolata prodotti di panetteria (comma 4) L’aliquota Iva agevolata del 4% viene estesa ad alcuni ingredienti utilizzati per la preparazione del pane (destrosio e saccarosio, grassi e oli alimentari industriali ammessi dalla legge, cereali interi o in granella e semi, semi oleosi, erbe aromatiche e spezie di uso comune) Accise carburanti (comma 5 e 6) Bloccato l’aumento delle accise sui carburanti per il 2019 e rimodulati gli aumenti previsti a partire dal 2020 Fiscalità delle imprese immobiliari (comma 7 e 8) Per le società esercenti in via effettiva e prevalente attività immobiliare, i limiti e le regole di deducibilità previsti dal Tuir in materia di interessi passivi non si applicano agli interessi relativi ai finanziamenti garantiti da ipoteca su immobili destinati alla locazione Estensione del regime forfetario (comma da 9 a 11) I contribuenti persone fisiche, esercenti attività d’impresa, arti o professioni, possono accedere al regime forfetario introdotto dalla legge di stabilità 2015 a condizione che nell’anno precedente abbiano conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a 65mila euro (la normativa previgente prevedeva limiti diversi in base al codice Ateco dell’attività esercitata) Deducibilità IMU immobili strumentali (comma 12) Viene elevata dal 20% al 40% la percentuale di deducibilità dalle imposte sui redditi dell’IMU dovuta sugli immobili strumentali Imposta sostitutiva per lezioni private e ripetizioni (comma da 13 a 16) Dal 1° gennaio 2019, ai compensi derivanti dall’attività di lezioni private e ripetizioni, svolta dai docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, si applica un’imposta sostitutiva dell’Irpef (e delle relative addizionali) con aliquota del 15%. È comunque possibile optare per la tassazione ordinaria Imposta sostitutiva per imprenditori individuali, artisti e professionisti (comma da 17 a 22) Dal 1° gennaio 2020, le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni che nel periodo d’imposta precedente a quello per il quale è presentata la dichiarazione hanno conseguito ricavi o percepito compensi compresi tra 65.001 euro e 100mila euro possono applicare al reddito d’impresa o di lavoro autonomo un’imposta sostitutiva dell’Irpef, delle addizionali regionale e comunale e dell’Irap con aliquota del 20% Riporto delle perdite per i soggetti Irpef (comma da 23 a 26) La disciplina del riporto delle perdite da parte dei soggetti Irpef, a prescindere dal regime contabile adottato, viene modificata con l’obiettivo di avvicinare il relativo regime fiscale a quello previsto per i soggetti IRES Detrazione mantenimento cani guida (comma 27) Passa da 516,46 a 1.000 euro la misura della detrazione forfetaria relativa alle spese sostenute dai non vedenti per il mantenimento dei cani guida (nel limite di spesa di 510.000 euro per il 2020 e di 290.000 euro annui a partire dal 2021) Tassazione agevolata utili reinvestiti (comma da 28 a 34) A partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, le imprese che incrementano i livelli occupazionali (personale dipendente assunto con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato) ed effettuano investimenti in beni strumentali materiali nuovi possono, a determinate condizioni, applicare un’aliquota IRES più bassa (aliquota ordinaria ridotta di 9 punti percentuali) Imposta servizi digitali (comma da 35 a 50) Viene istituita l’imposta sui servizi digitali con aliquota del 3%. Il tributo si applica ai soggetti esercenti attività d’impresa che, singolarmente o a livello di gruppo, nel corso di un anno solare realizzano congiuntamente: a) un ammontare complessivo di ricavi ovunque realizzati non inferiore a 750 milioni di euro; b) un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali realizzati in Italia non inferiore a 5,5 milioni di euro. È abrogata l’imposta sulle transazioni digitali, introdotta dalla legge di bilancio 2018 e che avrebbe dovuto essere operativa dal 1° gennaio 2019 IRES enti non a scopo di lucro e IACP (comma 51 e 52) Abrogata la riduzione alla metà dell’IRES dovuta dagli enti non a scopo di lucro e dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp). Il calcolo dell’acconto per il 2019 deve essere effettuato considerando, come imposta del periodo precedente, quella risultante dall’applicazione della nuova disciplina Fatturazione elettronica e operatori sanitari (comma 53 e 54) Per il periodo d’imposta 2019, i soggetti tenuti all’invio dei dati per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata non possono emettere fatture elettroniche con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al Sistema tessera sanitaria. Le informazioni fiscali trasmesse all’Sts possono essere utilizzate solo dalle Pa per l’applicazione delle disposizioni in materia tributaria e doganale, ovvero in forma aggregata per il monitoraggio della spesa sanitaria pubblica e privata complessiva Credito d’imposta adeguamento tecnologico per invio corrispettivi (comma 55) Viene modificata la disciplina del contributo per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti per la memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi, prevedendo che esso sia direttamente concesso al soggetto obbligato all’invio, sotto forma di credito d’imposta compensabile (la disciplina previgente stabiliva che il contributo fosse anticipato dal fornitore sotto forma di sconto sul prezzo praticato e a lui successivamente rimborsato come credito d’imposta) Fatturazione nei contratti di sponsorizzazione (comma 56) Abrogata la norma, introdotta dal “decreto fiscale” (articolo 10, comma 02, Dl 119/2018), secondo cui gli obblighi di fatturazione e registrazione per i contratti di sponsorizzazione e pubblicità, relativi agli enti sportivi dilettantistici che applicano il regime forfettario opzionale, sono adempiuti dai cessionari Accise autotrasporto (comma 57 e 58) Deve ritenersi implicitamente abrogata la norma che prevede, dal 2019, il taglio del 15% del credito d’imposta a favore degli autotrasportatori, in relazione all’aumento dell’accisa sul gasolio commerciale usato come carburante. Il credito, quindi, è applicabile senza riduzioni Cedolare secca sugli immobili commerciali (comma 59) Per i contratti di locazione, stipulati nel 2019, relativi a locali commerciali, rientranti nella categoria catastale C/1 (fino a 600 mq di superficie, escluse le pertinenze) è possibile optare per l’applicazione della cedolare secca (aliquota 21%) Iper ammortamento (comma da 60 a 65 e 229) Prorogato, anche per il 2019, l’iper ammortamento. Nel novero dei costi per cui spetta il beneficio vengono inclusi anche quelli sostenuti a titolo di canone per l’accesso, mediante soluzioni di cloudcomputing, ai beni immateriali agevolabili, limitatamente alla quota del canone di competenza del singolo periodo d’imposta di vigenza della disciplina di favore Estromissione immobili strumentali (comma 66) La disciplina dell’estromissione agevolata dei beni immobili strumentali viene estesa alle esclusioni dal patrimonio dell’impresa dei beni posseduti al 31 ottobre 2018, effettuate dal 1° gennaio al 31 maggio 2019. I versamenti rateali dell’imposta sostitutiva dell’8% devono essere eseguiti, rispettivamente, entro il 30 novembre 2019 e il 16 giugno 2020 Detrazioni recupero edilizio, risparmio energetico e acquisto mobili ed elettrodomestici (comma 67) Anche per il 2019, vengono confermate le detrazioni fiscali relative alle spese sostenute per gli interventi di efficienza energetica (a seconda dei casi, 50%, 65%, 70%, 75%, 80%, 85%), di recupero edilizio (50%) e per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici (50%) Bonus verde (comma 68) Il bonus verde (detrazione Irpef del 36%, nel limite massimo di 5mila euro, per gli interventi di sistemazione a verde) si applica anche nel 2019 Credito d’imposta ricerca e sviluppo (comma da 70 a 72) La misura del credito d’imposta relativo agli investimenti in attività di ricerca e sviluppo passa, in via generale, dal 50% al 25%. L’importo massimo annualmente concedibile a ciascuna impresa scende da 20 a 10 milioni di euro. Si indicano più dettagliatamente le spese agevolabili e sono introdotti nuovi adempimenti documentali per la spettanza e l’utilizzabilità del bonus Credito d’imposta riciclaggio plastiche miste (comma da 73 a 77) Alle imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica ovvero imballaggi biodegradabili e compostabili o derivati dalla raccolta differenziata della carta e dell’alluminio, è riconosciuto, per il 2019 e il 2020, un credito d’imposta del 36% delle spese sostenute e documentate Credito d’imposta formazione 4.0 (comma da 78 a 81) Il credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale industria 4.0 si applica anche alle spese sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018 Terzo settore (comma 82) Nell’ambito della disciplina fiscale degli enti del Terzo settore, viene introdotta una nuova disposizione in base alla quale sono considerate non commerciali le attività in campo sociale, sanitario e socio-sanitario svolte da fondazioni ex Ipab a condizione che gli utili siano interamente reinvestiti nelle stesse attività e che non sia deliberato alcun compenso a favore degli organi amministrativi Canone TV (comma 89 e 90) L’importo del canone tv viene fissato, a regime, a 90 euro Credito d’imposta rimozione amianto (comma da 156 a 161) Per le erogazioni liberali in denaro, effettuate nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2018, per interventi su edifici e terreni pubblici finalizzati alla bonifica ambientale (compresa la rimozione dell’amianto), alla prevenzione e al risanamento del dissesto idrogeologico, alla realizzazione o alla ristrutturazione di parchi e aree verdi attrezzate e al recupero di aree dismesse di proprietà pubblica, spetta un credito d’imposta nella misura del 65% Definizione agevolata debiti contribuenti in difficoltà economica (comma da 184 a 199) Coloro che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica (Isee del nucleo familiare non superiore a 20mila euro) possono estinguere i debiti tributari, diversi da quelli oggetto dello stralcio fino a 1.000 euro previsto dal Dl 119/2018, affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 e derivanti dall’omesso versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di controllo automatico delle dichiarazioni stesse, nonché dall’omesso versamento dei contributi. Per la definizione, è previsto il pagamento (in unica soluzione o in più rate) del capitale e degli interessi in misura percentuale (16, 20 e 35%, a seconda dell’Isee) e delle somme spettanti all’agente della riscossione a titolo di aggio e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella. Non si pagano, quindi, le sanzioni e gli interessi di mora ovvero, in caso di contributi previdenziali, le somme aggiuntive PIR (comma da 211 a 215) Viene modificata la disciplina dei piani di risparmio a lungo termine allo scopo di incentivare gli investimenti verso fondi di venture capital, nonché verso strumenti finanziari negoziati in strumenti multilaterali di negoziazione emessi da Pmi. Si prevede l’innalzamento dal 5% al 10% della quota dell’attivo patrimoniale che gli enti di previdenza obbligatoria e le forme di previdenza complementare possono destinare a specifici investimenti qualificati e a piani di risparmio a lungo termine Investimenti in start-up innovative (comma 218) Per il 2019, le aliquote delle detrazioni e delle deduzioni previste a favore di chi investe nel capitale sociale di una start up innovativa passano dal 30% al 40%. Nei casi di acquisizione dell’intero capitale sociale di start up innovative da parte di soggetti IRES, le stesse aliquote sono aumentano, per il 2019, dal 30% al 50% a condizione che l’intero capitale sociale sia mantenuto per almeno tre anni Pensionati “esteri” che si trasferiscono nel Mezzogiorno (comma 273 e 274) Le persone fisiche, titolari di pensioni estere, che trasferiscono la propria residenza in Italia in un comune del Mezzogiorno (Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia) con popolazione non superiore a 20mila abitanti, possono optare per l’assoggettamento dei redditi di qualunque categoria, percepiti da fonte estera o prodotti all’estero, a un’imposta sostitutiva del 7 per cento Consultazione delle fatture elettroniche (comma 354) Su richiesta degli interessati, i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate mettono a disposizione dei consumatori finali le fatture elettroniche emesse nei loro confronti Sport bonus (comma da 621 a 628) Per le erogazioni liberali in denaro effettuate da privati nel corso del 2019 per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche, spetta un credito d’imposta del 65% Esenzione imposta di bollo (comma 646) Si estende l’esenzione dall’imposta di bollo anche agli atti posti in essere, o richiesti, dalle associazioni e società sportive dilettantistiche senza fine di lucro riconosciute dal Coni Accise birra (comma da 689 a 691) Passa da 3 euro a 2,99 euro per ettolitro e grado-plato la misura dell’accisa sulla birra. Vengono semplificate le procedure di accertamento sulla birra prodotta presso birrifici artigianali di minore dimensione (quelli con produzione annua non superiore a 10mila ettolitri): per tale birra l’accisa è ulteriormente decurtata del 40% Raccolta occasionale prodotti non legnosi (comma da 692 a 699) I redditi derivati dallo svolgimento in via occasionale (ossia, quando i corrispettivi per la vendita dei beni non superano i 7mila euro annui) delle attività di raccolta di prodotti selvatici non legnosi ricompresi nella classe Ateco 02.30 (ad esempio, funghi, tartufi, bacche, frutta in guscio (a cui si aggiunge la raccolta di piante officinali spontanee), da parte delle persone fisiche, sono assoggettati a un’imposta sostitutiva dell’Irpef (e relative addizionali), pari a 100 euro. I raccoglitori occasionali, inoltre, sono esonerati dal versamento dell’Iva e da tutti gli obblighi documentali e contabili, compresa la dichiarazione annuale. Si prevede che per i tartufi, nei limiti della quantità standard di produzione da stabilire con decreto ministeriale, si applica l’aliquota Iva del 4%. Invece, per i tartufi freschi o refrigerati si applica l’Iva al 5% e per i tartufi congelati, essiccati o preservati in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurare temporaneamente la conservazione, ma non preparati per il consumo immediato, si applica l’Iva al 10 per cento Trattamento fiscale dei familiari dell’imprenditore agricolo (comma 705) I familiari coadiuvanti del coltivatore diretto, che risultano iscritti nella gestione assistenziale e previdenziale agricola quali coltivatori diretti, beneficiano della disciplina fiscale propria dei titolari dell’impresa agricola, al cui esercizio partecipano attivamente Zona franca urbana sisma Centro Italia (comma 759) Le esenzioni e le agevolazioni previste per la zona franca urbana istituita nel territorio dei comuni terremotati del Centro Italia (articolo 46, Dl 50/2017) vengono estese alle imprese che intraprendono una nuova iniziativa economica all’interno del perimetro della Zfu entro il 31 dicembre 2019 (ad esclusione delle imprese operanti nel settore dell’edilizia e dell’impiantistica che alla data del 24 agosto 2016 non avevano la sede nei territori colpiti dal terremoto). Inoltre, la fruibilità delle agevolazioni viene estesa ai periodi di imposta 2019 e 2020 Credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari (comma 762) Si chiarisce che le agevolazioni fiscali previste dall’articolo 57-bis del Dl 50/2017 (“bonus pubblicità”) sono concesse ai sensi e nei limiti della normativa europea in materia di aiuti de minimis Riduzione crediti d’imposta (comma 805) Si prevede la riduzione delle misure dei crediti d’imposta attribuiti agli esercenti di sale cinematografiche, agli esercenti di attività di vendita di libri al dettaglio, nonché alle imprese che realizzano prodotti editoriali e che effettuano investimenti in editoria e programmi di ristrutturazione economica Credito d’imposta edicole (comma da 806 a 809) Per il 2019 e il 2020, agli esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici è riconosciuto un credito d’imposta (nella misura massima di 2mila euro), parametrato agli importi pagati a titolo di IMU, Tasi, Cosap e Tari con riferimento ai locali dove si svolge l’attività Rivalutazione quote societarie (comma da 940 a 950) Le imprese che non adottano i principi contabili internazionali possono rivalutare i beni e le partecipazioni, a esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività, risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2017. È previsto il pagamento di un’imposta sostitutiva con aliquota del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per i beni non ammortizzabili; per l'affrancamento del saldo attivo della rivalutazione, è dovuta un'imposta sostitutiva del 10% Esenzione IMU comuni terremotati Emilia-Romagna (comma 985) Nei comuni dell’Emilia-Romagna colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, l’esenzione IMU è prorogata fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati interessati e comunque non oltre il 31 dicembre 2019 Proroga termini sisma Centro Italia (comma 991, 993-995, 997 e 998) Nei territori del Centro Italia colpiti dal terremoto: i soggetti diversi dai titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo, nonché dagli esercenti attività agricole, versano i tributi oggetto di sospensione entro il 1° giugno 2019, con possibilità di dilazionare il pagamento fino a un massimo di 120 rate mensili di pari importo, a partire 1° giugno 2019; gli adempimenti e i pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria sospesi sono effettuati entro il 1° giugno 2019, con possibilità di dilazionare il pagamento fino a un massimo di 120 rate mensili di pari importo, a partire 1° giugno 2019; l’esenzione da Irpef e IRES dei redditi dei fabbricati distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero viene estesa fino al 2020; i termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione delle somme risultanti dagli atti di accertamento esecutivo e di quelle accertate dall’Inps, nonché per le attività esecutive da parte degli agenti della riscossione, e i termini di prescrizione e decadenza relativi all’attività degli enti creditori riprenderanno a decorrere al 1° gennaio 2020; per le attività ivi localizzate (sede legale od operativa) non sono dovute l’imposta per le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi e la tassa di occupazione per gli spazi e le aree pubbliche Zona franca urbana Genova (comma 1020) Le agevolazioni fiscali (esonero dalle imposte sui redditi, dall’Irap, dalle imposte locali e dai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali) che le imprese con la sede principale o una sede operativa all’interno della Zfu istituita nel territorio di Genova (a seguito del crollo di un tratto del ponte Morandi) possono richiedere, per la prosecuzione delle proprie attività all’interno del capoluogo ligure, in alternativa ai benefici previsti dagli articoli 3 e 4, Dl 109/2018, sono concesse anche per il 2019. Tali esenzioni spettano anche alle imprese che avviano la propria attività all’interno della zona franca entro il 31 dicembre 2019, limitatamente al primo anno di attività Regime fiscale strutture periferiche enti pubblici non economici (comma 1022) Per le strutture periferiche di natura privatistica necessarie agli enti pubblici non economici per attuare i propri compiti di servizio pubblico non si considerano commerciali le attività svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali Incentivi acquisto veicoli elettrici e infrastrutture di ricarica (comma da 1031 a 1047) Si introducono disincentivi, sotto forma di imposta, per l’acquisto di autovetture nuove con emissioni di CO2 superiori a determinati limiti e incentivi per l’acquisto di autovetture nuove a basse emissioni. Tra le altre, si ricordano le seguenti misure: credito d’imposta a favore delle imprese costruttrici o importatrici dei veicoli nuovi a base emissioni inquinanti a fronte del rimborso ai venditori del contributo riconosciuto agli acquirenti; detrazione del 50% (su un ammontare complessivo non superiore a 3mila euro) per le spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 relative all’acquisto e alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica; dal 1° marzo 2019 e fino al 31 dicembre 2021, chiunque acquista, anche in locazione finanziaria, e immatricola in Italia un veicolo di categoria Ml nuovo di fabbrica è tenuto al pagamento di un’imposta parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro eccedenti la soglia di 160 CO2g/km Tassa automobilistica per i veicoli storici (comma 1048) Gli autoveicoli e i motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni, se in possesso del certificato di rilevanza storica, e qualora tale riconoscimento di storicità sia riportato sulla carta di circolazione, sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica con una riduzione pari al 50% Prelievo erariale unico sugli apparecchi da divertimento (comma 1051) Dal 1° gennaio 2019 aumentano dell’1,35% e dell’1,25% le aliquote del Preu applicabili, rispettivamente, agli apparecchi new slot e videolottery Disposizioni in materia di giochi (comma 1052) Dal 1° gennaio 2019, l’imposta unica prevista dal Dlgs 504/1998 è stabilita: per i giochi di abilità a distanza con vincita in denaro e per il bingo a distanza, nella misura del 25% delle somme che non risultano restituite al giocatore; per le scommesse a quota fissa (escluse quelle ippiche), nelle misure del 20%, se la raccolta avviene su rete fisica, e del 24%, se la raccolta avviene a distanza, applicata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte; per le scommesse a quota fissa su eventi simulati, nella misura del 22% della raccolta (al netto delle somme restituite in vincite al giocatore) Rivalutazione terreni e partecipazioni (comma 1053 e 1054) Rivalutabili, entro il prossimo 30 giugno, terreni e partecipazioni posseduti alla data del 1° gennaio 2019. Si ridetermina il valore delle aliquote per il calcolo dell’imposta sostitutiva: 11% per le partecipazioni qualificate, 10% per le partecipazioni non qualificate e per i terreni edificabili e con destinazione agricola Abrogazione IRI (comma 1055) A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, è abrogato il regime opzionale dell’imposta sul reddito d’impresa (IRI) Svalutazioni e perdite su crediti enti creditizi e finanziari e imprese di assicurazione (comma 1056 e 1065) La deduzione della quota del 10% dell’ammontare dei componenti negativi, prevista ai fini IRES e Irap, per gli enti creditizi e finanziari e le imprese di assicurazione in relazione al periodo d’imposta 2018, è differita al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2026. Per la determinazione degli acconti IRES e Irap dovuti per il 2018, non si tiene conto del differimento Incentivi rottamazione per acquisto veicoli non inquinanti (comma da 1057 a 1064) A chi, nel 2019, acquista in Italia, anche in locazione finanziaria, un veicolo elettrico o ibrido nuovo, di potenza inferiore o uguale a 11kW (categorie L1 e L3) e rottama un veicolo delle stesse categorie di cui è proprietario o utilizzatore da almeno dodici mesi, spetta un contributo pari al 30% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 3mila euro, nel caso in cui il veicolo consegnato per la rottamazione sia della categoria euro 0, 1 e 2. Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo rimborsano al venditore l’importo del contributo riconosciuto all’acquirente e lo recuperano sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione Acconto imposta sulle assicurazioni (comma 1066) La misura dell’acconto dell’imposta sulle assicurazioni è elevata all’85% per il 2019, al 90% per il 2020 e al 100% a partire dal 2021 Deducibilità perdite su crediti Ifrs 9 (comma da 1067 a 1069) I componenti reddituali derivanti esclusivamente dall’adozione del modello di rilevazione delle perdite su crediti “Ifrs 9”, iscritti in bilancio da enti creditizi e finanziari in sede di prima adozione del medesimo principio, sono deducibili dalla base imponibile IRES e Irap per il 10% del loro ammontare nel periodo d’imposta di prima adozione dell’Ifrs 9 e per il restante 90% in quote costanti nei nove periodi d’imposta successivi Principi contabili internazionali (comma 1070 e 1071) Si introduce la facoltà, in luogo dell’obbligo, di applicare i principi contabili internazionali per i soggetti previsti dall’articolo 2, Dlgs 38/2005, i cui titoli non sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato (la facoltà è operativa a partire dall’esercizio precedente all’entrata in vigore della legge in esame) Tassazione dei tabacchi lavorati (comma da 1074 a 1078) Si aumenta la componente specifica per il calcolo dell’accisa complessiva delle sigarette e l’accisa minima applicabile ad altri tabacchi lavorati. Viene incrementato l’onere fiscale minimo per le sigarette e le aliquote base per il calcolo delle accise per sigarette, sigari e sigaretti Ammortamento del valore dell’avviamento e di altri beni immateriali (comma 1079) Si rinvia la possibilità di dedurre le quote di ammortamento del valore dell’avviamento e delle altre attività immateriali che hanno dato luogo all’iscrizione di attività per imposte anticipate, cui si applicano le disposizioni del Dl 225/2010 in materia di conversione in credito d’imposta, che non sono state ancora dedotte fino al periodo d’imposta 2017. La deducibilità di tali componenti si articola dal 2019 al 2029 con percentuali specificamente individuate Abrogazione ACE (comma 1080) L’agevolazione Ace (aiuto alla crescita economica) è abrogata Imposta di registro (comma 1084) La norma della legge di bilancio 2018 che ha modificato l’articolo 20 del Testo unico dell’imposta di registro, stabilendo che per la tassazione da applicare all’atto presentato per la registrazione non vanno considerati elementi interpretativi esterni all’atto o contenuti in altri negozi giuridici collegati, viene qualificata espressamente come di interpretazione autentica Abrogazione deduzioni e credito d’imposta Irap (comma da 1085 a 1087) Nell’ambito della disciplina Irap vengono abrogati: la deduzione, per un importo fino a 15mila euro su base annua, per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo d’imposta nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, aumentato a 21mila euro per le lavoratrici e per i lavoratori di età inferiore ai 35 anni; il credito d’imposta del 10% previsto a favore dei soggetti che determinano il valore della produzione netta ai sensi degli articoli da 5 a 9 del Dlgs 446/1997 e che non si avvalgono di lavoratori dipendenti IMU-Tasi per immobili concessi in comodato (comma 1092) La riduzione del 50% della base imponibile dell’IMU e della Tasi prevista per gli immobili concessi in comodato d’uso a parenti in linea retta entro il primo grado che li utilizzano come abitazione principale viene estesa, in caso di morte del comodatario, al coniuge di quest’ultimo in presenza di figli minori Acconto cedolare secca (comma 1127) A partire dal 2021 la misura dell’acconto dovuto per la cedolare secca (attualmente pari al 95%) viene innalzata al 100% Imposta di bollo (comma 1128) Dal 2021, la percentuale della somma che banche e assicurazioni devono versare a titolo di acconto sull’imposta di bollo assolta in modo virtuale, attualmente pari al 95%, passa al 100% Contributo di sbarco nel comune di Venezia (comma 1129) In alternativa all’imposta di soggiorno, il comune di Venezia è autorizzato ad applicare, per l’accesso alla città antica e alle altre isole minori della laguna, un contributo di sbarco fino a un importo massimo di 10 euro Proroga maggiorazione Tasi (comma 1133, lettera b) Per il 2019, i Comuni possono continuare a mantenere con espressa deliberazione del Consiglio comunale la stessa maggiorazione Tasi già confermata per gli anni 2016, 2017 e 2018

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Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali

Sul sito internet dell'Agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.gov.it) è disponibile la nuova guida sulle agevolazioni fiscali per il recupero del patrimonio edilizio aggiornata al 23 novembre. La guida è scaricabile in formato pdf al seguente link: https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guide+Fiscali/Agenzia+informa/AI+guide+italiano/Ristrutturazioni+edilizie+it/Guida_Ristrutturazioni__edilizie_2018.pdf

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Via alla rottamazione-ter

L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha predisposto un’apposita sezione del proprio sito dedicata alla c.d. rottamazione-ter delle cartelle esattoriali (https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/Per-saperne-di-piu/definizione-agevolata/definizione-agevolata-2018-/definizione-agevolata-2018-come-aderire/), dove, oltre a riepilogare i soggetti interessati e le modalità di adesione, risponde a specifiche Faq (https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/Per-saperne-di-piu/definizione-agevolata/definizione-agevolata-2018-/faq-definizione-agevolata-2018/) sull’argomento. In particolare, per aderire alla definizione agevolata 2018 è necessario presentare, entro il 30 aprile 2019, l’apposita dichiarazione di adesione.

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Dal 1° luglio stop al pagamento in contanti di salari e stipendi

Dal 1.07.2018 i datori di lavoro e i committenti sono obbligati a pagare le retribuzioni e i compensi - inclusi gli acconti - mediante strumenti di pagamento che ne garantiscano la tracciabilità: la firma della busta paga non costituisce più prova dell’avvenuto pagamento degli stipendi. Il nuovo obbligo si applica ad ogni rapporto di lavoro subordinato indipendentemente dalla durata e dalle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa, quindi anche ai contratti a tempo determinato, ai contratti part time, alle collaborazioni coordinate e continuative, al lavoro a intermittenza o a chiamata e a tutti i contratti instaurati dalle cooperative con i propri soci. A tal fine, sono considerati strumenti di pagamento tracciabili: - il bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore; - gli strumenti di pagamento elettronico; - il pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento; - l'emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato. L’impedimento s’intende comprovato quando il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale, del lavoratore, purché di età non inferiore a sedici anni. Pertanto, non è più ammesso il pagamento mediante contanti, pena l’applicazione di una sanzione da 1.000 a 5.000 euro. Sono esclusi dal nuovo obbligo i rapporti di lavoro instaurati con le Pubbliche Amministrazioni, quelli di lavoro domestico, come colf, baby sitter e badanti, e i compensi derivanti da borse di studio, tirocini, rapporti autonomi occasionali.

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Studio


Il nostro studio nasce dall’aggregazione e dall’integrazione di una pluralità di studi professionali e centri di elaborazione dati storici di Milano operanti nel campo della consulenza e dell’assistenza alle imprese.

L’unione di questi studi ci ha permesso in breve tempo di creare una rilevante entità multidisciplinare, in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipo di azienda e di competere con i principali attori del mercato.

Il carattere che ci contraddistingue è la riconosciuta abilità nell’affrontare e risolvere le questioni di diritto che interessano il mondo delle imprese. In questo possiamo vantare una pluriennale esperienza a cui si aggiungono ottime conoscenze derivate anche nelle materie affini.

Siamo motivati dalla passione per il nostro lavoro e non ci risparmiano in nessuna situazione.

In tutti i settori professionali in cui agiamo siamo in grado di offrire ai nostri clienti elevati standard di qualità con la possibilità di ogni tipo di personalizzazione. Dall’idea inziale di impresa fino alla sua conclusione, i nostri clienti trovano in noi un partner ideale capace di fornire tutto il supporto necessario per realizzare ogni loro progetto.

Poniamo al centro della nostra attività professionale una costante attenzione all’evoluzione dell’economia e della relativa normativa, per essere sempre capaci di operare nel perimetro legale di ogni Stato in cui veniamo chiamati ad agire e in ogni fase e processo della vita lavorativa del cliente, studiando le migliori soluzioni ai loro problemi e facendoci carico degli adempimenti amministrativi e burocratici.

Il nostro punto di forza è il patrimonio culturale di cui disponiamo, che sviluppiamo attraverso la formazione continua e la ricerca di talenti volti ad ottenere l’inserimento di nuove professionalità, fondamentali per soddisfare la crescente domanda di alti livelli di qualificazione settoriale.

Crediamo che l’acquisizione di know-how e l’integrazione di selezionati studi minori siano il modo migliore possibile per affrontare la proliferazione legislativa e l’internazionalizzazione dell’economia. Prerogativa, in futuro, riservata solo a professionisti ben dimensionati e organizzati come noi, con un’articolata struttura di studio e con una solida preparazione specifica in ogni materia.

Come un atleta non può vincere senza allenamento, un professionista non può distinguersi senza studio.

Prima di danzare sotto i riflettori, corro sulla strada (Cassius Clay alias Muhammad Alì)

Team


  • Franco Chiappa Franco Chiappa

    Franco Chiappa

    Partner

    Dottore commercialista iscritto nell’elenco dei revisori contabili dal 1999 e all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano dal 2000 al n. 5518
    Competenze
    Esperto in diritto commerciale e tributario
    Specializzazioni
    Consulenza e assistenza in operazioni societarie straordinarie, redazione di bilanci consolidati, due diligence, revisione contabile, assistenza e rappresentanza tributaria
    Merger and acquisition di studi professionali e di società tra professionisti
    Esperienze professionali
    Commercialista
    Professionista freelance per società di revisione iscritte all’albo Consob
    Membro della commissione di diritto societario dell’O.D.C.E.C. di Milano
    Pubblicista della rivista “Diritto e pratica delle società” edita dal IlSole24Ore.
    Relatore per l’O.D.C.E.C di Milano.
    Ruolo
    Partner

  • Dario Mazzolini Dario Mazzolini

    Dario Mazzolini

    Partner

    Ragioniere iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili del V.C.O. dal 1990 al. n. 172, Sezione A e dal 1995 nell’elenco dei revisori contabili al. n. 37161
    Competenze
    Gestione e coordinamento dell’attività di elaborazione dati di aziende italiane
    Specializzazioni
    Consulenza societaria e fiscale, riorganizzazione di imprese, revisione legale di enti privati e revisione dei conti in enti pubblici
    Merger and acquisition di studi professionali e di società tra professionisti
    Esperienze professionali
    Commercialista
    Curatore di eredità ex art. 508 c.c. presso il Tribunale di Torino, sez. distaccata di Chivasso
    Amministrazione e liquidazione di aziende
    Promotore e co-fondatore della Camera tributaria del Piemonte
    Ruolo
    Partner

  • Cristiano Verazzi Cristiano Verazzi

    Cristiano Verazzi

    Professionista indipendente

    Ragioniere iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Novara dal 1999 al. n. 316, Sezione A
    Competenze
    Esperto in legislazione di impresa
    Specializzazioni
    Riorganizzazione di imprese e gruppi societari, pianificazione fiscale, contenzioso tributario, contabilità e finanza
    Operazioni di finanza straordinaria degli studi professionali e delle società tra professionisti
    Esperienze professionali
    Commercialista
    Amministrazione e liquidazione di aziende
    Componente dell’Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001
    Promotore e co-fondatore della Camera tributaria del Piemonte
    Relatore in materia di valutazione degli assets aziendali
    Ruolo
    Professionista indipendente e collaboratore

  • Francesca Giovanna Forloni Francesca Giovanna Forloni

    Francesca Giovanna Forloni

    Partner

    Ragioniera iscritta all’ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano dal 1996 al n. 4819 e all’Albo del Consiglio provinciale dei Consulenti del Lavoro di Milano dal 2014 al n. 2528
    Competenze
    Gestione e coordinamento dell’attività di elaborazione di stipendi di aziende italiane e multinazionali
    Specializzazioni
    Reportistica, cost accounting, distacchi in paesi comunitari ed extracomunitari, assistenza nelle procedure di riduzione del personale, consulenza in progetti di fusione e operazioni straordinarie
    Esperienze professionali
    Consulente del lavoro
    Membro della commissione lavoro dell’O.D.C.E.C. e referente per i rapporti con l’Inps
    Aderente al Comitato – Gruppo ODCEC Area Lavoro
    Ruolo
    Partner

  • Patrizia Pittaluga Patrizia Pittaluga

    Patrizia Pittaluga

    Collaboratrice

    Dottoressa commercialista iscritta all’ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano dal 1992 al n. 3164, Sezione A
    Competenze
    Gestione e coordinamento dell’attività di elaborazione dati di aziende italiane Specializzazioni
    Consulenza aziendale e tributaria, fiscalità degli immobili, adempimenti fiscali, previdenziali e amministrativi, relazioni con gli uffici della PA
    Esperienze professionali
    Commercialista e collaboratrice interna di CED e studi professionali
    Ruolo
    Collaboratrice

  • Alessandro Dicesare Alessandro Dicesare

    Alessandro Dicesare

    Partner

    Ragioniere iscritto all’Albo del Consiglio provinciale dei Consulenti del Lavoro di Milano dal 2012 al n. 2450
    Competenze
    Esperto di diritto giuslavoristico
    Specializzazioni
    Consulenza normativa, contrattuale, contributiva, fiscale e contabile nei rapporti aziendali di lavoro. Assistenza nelle vertenze sindacali e nelle procedure di riduzione di organico
    Operazioni di finanza straordinaria degli studi professionali e delle società tra professionisti
    Esperienze professionali
    Consulente del lavoro
    Referente fiscale e contabile dello studio di famiglia
    Consulente aziendale
    Ruolo
    Partner

  • Virgilio Rovetta Virgilio Rovetta

    Virgilio Rovetta

    Collaboratore

    Ragioniere iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili di Milano dal 1989 al. n. 2568, Sezione A e dal 1995 nell’elenco dei revisori contabili al. n. 51213
    Competenze
    Esperto contabile e fiscale
    Specializzazioni
    Contabilità e fiscalità delle imprese, revisione contabile, assistenza e rappresentanza tributaria
    Esperienze professionali
    Commercialista e revisore dei conti
    Amministrazione di aziende
    Ruolo
    Collaboratore

  • Maria Cristina Ricchetti Maria Cristina Ricchetti

    Maria Cristina Ricchetti

    Collaboratrice

    Ragioniera iscritta all’Albo del Consiglio provinciale dei Consulenti del Lavoro Del VCO dal 1999 al n. 0060
    Competenze
    Diritto del lavoro
    Specializzazioni
    Consulenza in materia giuslavoristica, assistenza e composizione delle liti di lavoro, relazioni sindacali
    Esperienze professionali
    Consulente del lavoro e collaboratrice interna di CED e studi professionali
    Ruolo
    Collaboratrice

    • Consulenza contrattualistica

    • Redazione e analisi dei principali contratti tipici e atipici

    • Assistenza contrattuale nelle operazioni M&A di studi professionali

    • Costituzione, liquidazione e cessazione di società ed enti

    • Redazione di atti costitutivi, modificativo ed estintivi, statuti e patti parasociali

    • Consulenza ed assistenza in ambito di corporate governance

    • Elaborazione di modelli organizzativi di gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 231/2001 § Operazioni di riorganizzazione aziendale

    • Operazioni di riorganizzazione aziendale
    • Rapporti con le autorità per le società quotate

    • Assistenza nei procedimenti civili di diritto societario e consulenza di parte in arbitrati

    • Diritto del lavoro

    • Consulenza, assistenza e patrocinio nelle controversie correlate a licenziamenti individuali e collettivi

    • Elaborazione di accordi aziendali e sindacali

    • Riorganizzazioni e ristrutturazioni di imprese

    • Assistenza presso gli enti previdenziali ed assistenziali

    • Diritto tributario

    • Consulenza fiscale e tributaria

    • Predisposizione di interpelli, ricorsi, memorie e controdeduzioni difensive, transazioni, atti di sospensione della riscossione

      e di acquiescenza, accordi fiscali e di tax-compliance

    • Rappresentanza tributaria presso gli uffici fiscali e le Commissioni tributarie provinciali e regionali

    • Pianificazione fiscale nazionale e internazionale e analisi delle operazioni e delle partecipazioni coinvolgenti paesi a fiscalità privilegiata

    • Fiscalità dei gruppi di impresa, consolidato fiscale

    • Transfer pricing

    • Adempimenti relativi alle imposte indirette nazionali, comunitarie e internazionali (IVA, VAT internazionale e dazi

      doganali) assistenza alle verifiche IVA e doganali svolte dalle competenti Autorità fiscali

    • Fiscalità delle operazioni straordinarie

    • Tassazione degli espatriati

    • Real Estate

    • Consulenza continuativa e aggiornamento fiscale

    • Applicazione delle Convenzioni contro le doppie imposizioni

    • Tenuta/elaborazione della contabilità

    • Consulenza fiscale ordinaria e straordinaria

    • Redazione dei bilanci e dei documenti correlati e adempimenti conseguenti

    • Consulenza tecnica sui criteri di valutazione e rappresentazione di singole poste di bilancio

    • Applicazione dei principi contabili di bilancio nazionali e internazionali

    • Pubblicità legale

    • Compilazione delle dichiarazioni dei redditi e delle dichiarazioni/comunicazioni periodiche e annuali in materia fiscale

    • Fiscalità internazionale e adempimenti correlati
    • Intermediario fiscale e asseveratore

    • Determinazione e analisi dei costi del personale

    • Apertura, modificazione e cessazione delle posizioni datoriali, previdenziali e assicurative aziendali

    • Apertura, modificazione, trasformazione e cessazione delle posizioni lavorative individuali per dipendenti e collaboratori

    • Consulenza tecnica di parte in sede di contenzioso giudiziale o stragiudiziale
    • Analisi della gestione dei rapporti di lavoro

    • Regolarizzazioni contributive e assicurative

    • Gestione degli esuberi, procedure sindacali per cigs e mobilità e trattative sindacali in genere

    • Assistenza nelle procedure di distacco domestico ed internazionale di lavoratori

    • Gestione delle procedure amministrative presso il cliente o in modalità di controllo remoto sul suo sistema informatico interno

    • Integrazione dei procedimenti amministrativi del cliente con l’ICT aziendale

    • Predisposizione della documentazione e degli elaborati di sintesi con valore legale o per uso interno

    • Reportistica aziendale

    • Consulente finanziario esterno fee-only

    • Gestione dei rapporti con gli istituti di credito e gli enti finanziari

    • Analisi e gestione dei rischi finanziari e verifica dei prodotti finanziari

    • Assistenza contrattuale

    • Gestione pre-contenzioso bancario

    • Analisi e supporto nella gestione delle tematiche previdenziali

    • Due diligence review di natura fiscale, finanziaria e legale propedeutica alle operazioni di M&A

    • Contratti e atti di compra-vendita di partecipazioni sociali

    • Contratti di cessione di azienda e di rami d’azienda

    • Valutazione di aziende, di pacchetti azionari e di partecipazioni sociali

    • Operazioni di acquisizione, fusione, incorporazione, scissione e conferimento di beni e assets partecipativi

    • Redazione di business plan e piani di controllo di gestione

    • Tax-planning locale e internazionale di operazioni straordinarie

    • Acquisizione documentazione tecnica ed amministrativa, organizzazione e gestione dell’archivio cartaceo/digitale e sua regolarizzazione

    • Gestione delle locazioni e dei rapporti con i conduttori e gli amministratori condominiali

    • Gestione delle morosità e di eventuali contenziosi

Contatti


Contatti

indirizzo :

Via Guglielmo Silva 36, 20149 MILANO

telefono :

(+39) 02 2662691

PEC mail:

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Società tra professionisti a responsabilità
limitata. Studio di consulenza fiscale,
societaria e del lavoro

Repertorio Economico Amministrativo
n. MI – 2088493

Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti
contabili di Milano n. 38