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Accertamento bancario anche ai privati

La Corte di Cassazione, sezione V Civile, con la sentenza n. 2432 depositata il 31 gennaio 2017 ha definitivamente sancito che gli accertamenti bancari di cui all’articolo 32, co. 1, n. 2 del D.P.R. n. 600/73, sono un legittimo strumento di contrasto all’evasione fiscale nella disponibilità dell’Amministrazione finanziaria anche per verificare soggetti privati non dotati di un numero di partita IVA. I versamenti sui conti correnti per contanti – senza l’utilizzo di mezzi finanziari tracciabili – anche nel caso del privato, possono integrare la presunzione legale relativa di redditi occulti.


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