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Pagamenti con moneta elettronica dal 30/9/2017

Entro il 30 settembre 2017 tutti i soggetti che svolgono attività di retail a contatto diretto con l’utenza – essenzialmente commercianti, artigiani e professionisti – hanno l’obbligo di accettare pagamenti con moneta elettronica.

Il rifiuto comporta una sanzione fino a 30 euro.

La norma sanzionatoria, che salvo slittamenti, entrerà in vigore dalla fine di settembre non è una novità nel nostro ordinamento, infatti, l’articolo 693 del codice penale stabilisce che “chiunque rifiuta di ricevere, per il loro valore, monete aventi corso legale nello Stato, è punito con la sanzione amministrativa fino a trenta euro“: reato, peraltro, già depenalizzato a sanzione amministrativa.

L’obbligo di accettare i pagamenti con moneta elettronica si aggiunge all’obbligo di possesso del Pos da parte di esercenti e professionisti, introdotto con il decreto legge 179/2012, (Decreto crescita 2.0 o Decreto sviluppo bis) e per il quale non è prevista alcuna sanzione.

Pertanto, una volta in vigore la norma, verrà sanzionata la mancata accettazione della moneta elettronica e non la presenza o meno del Pos. Oggi vi è l’obbligo di avere il Pos ma nulla si dice sul suo effettivo utilizzo.

Per alcune attività potrebbero essere previsti periodi limitati di esclusione dall’applicazione delle sanzioni. Si tratta, ad esempio, dei tabaccai che gestiscono le marche da bollo o dei benzinai che operano di fatto da sostituti nell’incassare le accise per conto dello Stato.

Per i professionisti, il problema potrebbe essere solo apparente. L’obbligo del preventivo scritto in cui si può disciplinare la modalità di pagamento della prestazione (escludendo pattiziamente la moneta elettronica) abbinato all’assenza della sanzione per il mancato possesso del Pos potrebbe far venir meno il rischio di incorrere nella nuova sanzione.


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